CronacaTor Bella Monaca

Er Verdura finisce (di nuovo) in carcere. Le indagini sull’autonoleggio preferito dai pusher

Il filo rosso della droga muove le dinamiche dentro e fuori il grande raccordo anulare. Siamo nella periferia est della Capitale, nella zona di Prato Fiorito. Lì, Andrea Costantino detto ‘Er Verdura’, pregiudicato attivo soprattutto nell’usura, è tornato a far parlare di sé. L’uomo, 51 anni, ha violato la sorveglianza speciale ed è finito in carcere, di nuovo. 

A pizzicarlo sono stati i carabinieri di Tor Bella Monaca. ‘Er Verdura’ aveva installato diverse telecamere ai lati delle mura perimetrali della propria abitazione per vedere quando arrivavano le “guardie” per i controlli. Ma non è tutto. L’indagine, infatti, ha acceso i fari anche sull’attività dei figli di Costantino, un autonoleggio che sta proprio in quel quadrante di città. La sede della società coincide con l’indirizzo dove ‘Er Verdura’ stava eseguendo la misura alla quale era sottoposto.

I due figli di Costantino sono anche loro personaggi già noti alle forze dell’ordine e in passato bersaglio di un tentato duplice omicidio avvenuto nel quartiere Alessandrino, che è costato una condanna a Giuseppe Molisso, signore della droga di Tor Bella Monaca. I Costantino avevano picchiato, preso in giro e umiliato su Instagram il nipote di Molisso. Per lo stesso fatto, era stato condannato a 12 anni in rito abbreviato, anche Raul Esteban Calderon, il killer già sotto processo anche per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli noto come ‘Diabolik’ e del delitto di Selavdi Shehaj. 

L’autonoleggio sospetto

Proprio la droga, come scritto, è il leitmotiv anche di questo capitolo. Lo scorso 16 gennaio, gli agenti della polizia di Stato che stanno indagano su un giro di spaccio a Roma est, hanno notato che tre auto usate dai pusher erano state noleggiate proprio lì, dai Costantino. In sede, durante una serie di controlli per accertare alcune documentazioni e recuperare i nominativi di chi aveva preso in locazione quelle vetture, c’era proprio ‘Er Verdura’ che, nonostante la sorveglianza speciale, secondo gli investigatori si muoveva come gestore di fatto dell’attività. 

Ma c’è di più. Secondo chi ha indagato, nella struttura i contratti venivano fatti in modo “lacunoso” dando a noleggio le auto a persone non rintracciabili. Così come fumosa risulterebbe la tracciabilità del denaro, magari “sporco”.

Quelle auto, stando a quanto appreso, erano ormai diventate uno simbolo, uno status per chi fa affari illeciti a Roma est. Chi indaga non esclude quindi che ‘Er Verdura’, per rimanere nel giro, insieme ai figli aveva messo una attività che tra i clienti più affezionati annovererebbe i pusher di zona. Le indagini sull’autonoleggio proseguono. 

‘Er Verdura’ in carcere

Nel frattempo ‘Er Verdura’ torna in carcere, dove resterà fino al 28 aprile 2026 per un cumulo di pene che ha superato quota 11 anni. L’insieme di accuse a suo carico vanno dalla ricettazione all’usura, fino all’estorsione e al porto illegale di armi.

Proprio insieme a uno dei due figli, uno dei due formali titolari dell’autonoleggio, nel 2020 era finito nei guai per una storia di estorsione. Lui metteva i soldi, il figlio picchiava chi non pagava. Una attività di famiglia, per così dire, durata 3 anni. Poi la sorveglianza speciale ottenuta per motivi di salute e adesso il nuovo arresto. 

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