Città

gli inquirenti non escludono la pista “satanista”

La tomba di una donna, scomparsa a soli 35 anni nel 2010, è stata trovata aperta e profanata nel cimitero di Ponte della Priula, comune di poco più di 4mila abitanti in provincia di Treviso. A dare per primo l’allarme, lunedì 12 febbraio, sarebbe stata la madre della donna che, arrivata per una visita nel corso del pomeriggio, si è trovata davanti l’insolita quanto disturbante scena. La giovane era sepolta in uno dei loculi più distanti dall’ingresso del cimitero della frazione di Susegana.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della locale stazione chiamati dalla donna, quelli del nucleo investigativo e la polizia mortuaria. Dalle prime testimonianze raccolte non sarebbe stato asportato nulla dal loculo ma la bara appare visibilmente danneggiata.

L’ipotesi al momento più accreditata dagli inquirenti è quella di un loculo utilizzato come nascondiglio per sostanze illecite ma al momento non si esclude nemmeno la pista della “messa nera” satanista né quella dell’atto vandalico. L’interno della bara con i resti della 35enne saranno portati presso l’obitorio di Treviso dove lo scheletro della giovane verrà controllato. 

Appoggiata al muro del camposanto nelle vicinanze del loculo profanato è stata trovata una scala che potrebbe essere stata utilizzata dai profanatori del loculo per entrare o uscire dal cimitero di notte.

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