CronacaTestaccio

Impugnano mazze e imbrattano la sede del Gay Center, poi accendono fumogeno e si scattano un selfie

Insulti e scritte omofobiche. Armati di mazze che hanno sbatttuto contro le serrande del locale dopo aver terminato il loro lavoro hanno acceso un fumogeno e si sono scattati un selfie. Un autoscatto vergognoso. A denunciare l’accaduto il Gay Center di Testaccio: “Da mesi alcuni ragazzi, molto giovani, si sono resi responsabili di irruzioni improvvise nella sede dell’associazione, scritte contenenti offese omotransfobiche, persino minacce e insulti a volontari e utenti. Sino agli ultimi due episodi ripresi anche dalle telecamere nei giorni scorsi, uno dove sono venuti con una mazza da baseball e la hanno battuta contro il muro Rainbow provocando danni, durante l’orario di attività, ed un altro episodio dove hanno gridato Froc*i, hanno usato fumogeni ed imbrattato del marciapiede all’ingresso della sede, con scritte omobitransfobiche”.

Attacchi che presentano chiari indicatori di odio omolesbobitransfobico, agiti nel branco. Una modalità che riconosciamo ormai sempre più di frequente nelle strade del nostro Paese. Questa volta rivolti al Gay Center, presidio di tutela e sostegno verso persone LGBT+.

“La prima reazione è stata di paura, per il fatto di riconoscersi vittime di un attacco diretto – dichiara Alessandra Rossi, coordinatrice Gay Help Line 800 713 713 -. La seconda di preoccupazione, perchè questi atti sono il risultato di un discorso pubblico che incita sempre di più all’odio verso chi continua a essere etichettato come “diverso” e perciò bersaglio di violenza. Questo conferma l’urgenza e l’importanza di inserire l’educazione all’affettività e al rispetto nei percorsi di istruzione, come Gay Center ha più volte richiesto lanciando una apposita petizione. Abbiamo sporto denuncia alle forze dell’ordine e pertanto ci auguriamo che le persone responsabili vengano presto identificate”.

“Come associazione impegnata con progetti educativi nelle scuole e servizi antidiscriminazione come Gay Help Line (numero verde 800713713) – conclude Rossi – chiediamo dunque che vengano rimosse le scritte e facciamo appello al ministro Valditara di investire nei corsi contro la discriminazione verso LGBT+, affinché si possano prevenire questi comportamenti e ogni luogo di tutela delle persone LGBT+ possa continuare a essere un luogo sicuro di partecipazione”.

 

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