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Liceo Virgilio, dopo l’occupazione a “processo” oltre 200 studenti

Non solo ai licei Tasso e Mamiani, anche al Virgilio l’aria che tira tra studenti e dirigenza non è delle migliori. Nei prossimi giorni si svolgeranno i consigli di disciplina per stabilire le sanzioni più adeguate nei confronti di coloro che hanno organizzato l’occupazione durata ben 14 giorni, prima di Natale. E ovviamente anche a chi ne ha preso parte, anche solo per un giorno. Il metodo scelto dalla dirigenza, però, non va giù al collettivo studentesco. 

Le sanzioni post-occupazione al Virgilio

Secondo quanto riferito dal collettivo del Virgilio, infatti, la preside Isabella Palagi avrebbe deciso di fare delle nette distinzioni tra occupanti. C’è chi, soprattutto perché iscritto al primo anno, se la caverà con una nota scritta e niente più in quanto alla prima partecipazione in un’occupazione. E chi, invece, in quanto “recidivo”, rischia fino a 15 giorni di sospensione, oltre all’insufficienza nel voto di condotta. 

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In 286 a giudizio

“Nei prossimi giorni si svolgeranno 286 consigli di disciplina – fanno sapere dal collettivo – e in questo gruppo di nostri compagni c’è chi è stato individuato come portavoce della protesta, avendo interloquito con dirigenza e professori. Quindi subirà una punizione più severa, che ci immaginiamo possa essere una sospensione di 15 giorni in base a quanto accaduto dopo l’occupazione del 2022”. Ai ragazzi, però, questa triplice distinzione non piace affatto. Non la considerano solo discriminatoria, ma anche offensiva: “Nelle motivazioni della nota scritta a carico di chi era alla prima protesta – si legge in un post social del collettivo – si giustificano gli studenti del primo anno affermando che non si sarebbero resi conto delle conseguenze di quanto stavano facendo. E’ un’offesa verso la coscienza critica e le capacità di autodeterminazione di questi studenti”. 


Rischio raffica di ricorsi

L’impressione, poi, è che molte decine di famiglie potrebbero presentare ricorso contro le sanzioni: “Vanno contro il Regolamento di disciplina del nostro istituto – concludono dal Collettivo – perché non si può punire qualcuno per recidiva sommando episodi accaduti in due anni scolastici differenti. “Per configurarsi la recidiva, gli atti devono essere compiuti in uno stesso anno”. Dopo il 6 febbraio, a conclusione dei consigli di disciplina (praticamente quasi 48 incontri al giorno), si saprà se la seconda metà dell’anno scolastico al Virgilio si trasformerà in una battaglia legale o meno. 

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