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“Missione europea per fermare arrivi, anche navale se necessario”

Serve una missione europea per fermare gli sbarchi dei migranti sulle nostre coste, anche navale se necessario. La premier Meloni è tornata a parlare di migranti in un momento topico per il nostro Paese, con l’hotspot di Lampedusa ormai al collasso da giorni.

Da qui l’invito alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Lampedusa, per “rendersi personalmente conto della gravità della situazione che affrontiamo e per accelerare immediatamente la concretizzazione dell’accordo con la Tunisia trasferendo le risorse concordate”. “È sempre stata collaborativa e non dubito che lo sarà anche stavolta”.

“Il cambio di paradigma”

“Il governo italiano ha lavorato fin dal suo insediamento per affrontare questo problema in modo strutturale proponendo l’unica strada che può dare al fenomeno una soluzione duratura. Mentre prima tutto il dibattito in Europa si concentrava su come accogliere chi arrivava illegalmente e sulle regole della loro distribuzione nei 27 paesi europei noi abbiamo chiesto un totale cambio di paradigma: fermare i trafficanti di esseri umani e l’immigrazione illegale di massa concentrarsi sulla difesa dei confini esterni e non sulla redistribuzione dei migranti. Questo cambio di paradigma è oggi scritto nero su bianco nelle conclusioni del consiglio Ue”. Lo ha detto la presidente del Consiglio in un videomessaggio.

Migranti, cosa c’è dietro la rotta tunisina

L’Europa “non può accogliere questa massa enorme di persone” che scappa dai paesi africani “particolarmente quando il flusso della migrazione viene gestito da trafficanti senza scrupoli e si muove su rotte illegali”. Proprio per questo bisogna fermare la partenza dei barconi, con “una missione europea anche navale se necessario, in accordo con le autorità del Nordafrica”. Bisogna poi “verificare in Africa chi ha diritto o meno all’asilo, accogliere in Ue solo chi ne ha effettivamente diritto secondo le convenzioni internazionali e parallelamente lavorando con investimenti seri allo sviluppo”.

“Misure straordinarie” nel Consiglio dei ministri di lunedì 18 settembre

Dopo aver illustrato la drammatica situazione la Meloni ha annunciato che nel cdm di lunedì prossimo, 18 settembre, verranno prese “misure straordinarie”. Primas di tutto “una modifica del termine di trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri di chi entra illegalmente in Italia, limite che verrà alzato al massimo consentito dalla normativa europea ovvero 18 mesi e che non riguarda i richiedenti asilo per i quali oggi il termine massimo è già di 12 mesi e non sarà modificato”.

Poi nuovi centri per gli immigrati. “Sarà dato mandato alla Difesa di realizzare nel più breve tempo possibile nuove strutture per i migranti in modo tale che siano sufficienti a trattenere gli immigrati illegali. Daremo mandato di realizzare queste strutture in località a bassissima densità abitativa e facilmente perimetrabili e sorvegliabili”, ha chiosato.

La premier conclude il videomessaggio ricordando agli italiani “che non abbiamo cambiato idea: ci vorrà tempo, molto lavoro, pazienza e determinazione ma non abbiamo cambiato idea. Lavoriamo ogni giorno per mantenere l’impegno che abbiamo sottoscritto con voi e lavoriamo in ogni ambito compreso quello di ripristino della legalità e del contrasto all’immigrazione illegale”.

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