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“Un altro anno così e chiudiamo”

La pedana esterna del ristorante del Capanno Beach Club è ormai inutilizzabile. Anche il tratto di arenile che separava lo stabilimento dall’acqua non esiste più. Le conseguenze dell’azione erosiva del mare, anche nel corso dell’ultimo fine settimana, si sono fatte sentire nelle strutture ancora in funzione di Ostia Levante. 

Le condizioni dopo la mareggiata

“Un altro anno così non possiamo andare avanti. Ma anche solo un’altra mareggiata sarebbe insostenibile – ha spiegato Cristiano Giacometti il titolare del Capanno Beach Club – abbiamo l’impianto elettrico che é ormai praticamente ‘a mollo’ nell’acqua e infatti stiamo verificando come fare per spostarlo più in alto. La pedana del ristorante la dobbiamo smontare e l’acqua ormai è arrivata a cinque metri dalla cucina”. A poco sono servite le misure messe in campo dal personale dello stabilimento, come i sacchi di iuta pieni di sabbia sistemati sul bagnasciuga, per cercare di arginare l’effetto delle onde.

La spiaggia di Levante erosa dal mare

Il Capanno è una delle strutture in concessione nel litorale Levante. Resta aperta tutto l’anno, quindi non soltanto nella stagione estiva. Come altri stabilimenti nel quadrante orientale di Ostia, non beneficia degli interventi che, a Ponente, garantiscono all’arenile di non essere eroso dalle mareggiate. “Da noi la battigia, in più punti, non rispetta i 5 metri previsti per legge” ha ricordato il titolare dell’attività e quindi anche gli utenti che volessero farsi una passeggiata sull’arenile, pur essendo aperti i varchi lì, all’altezza di piazzale Magellano, non saprebbero dove andare.

I lavori in corso ad Ostia Ponente

“I fondi necessari per arginare le onde sono stati stanziati ed anche i lavori sono iniziati, ma nella zona di Ponente – ha fatto notare Giacometti. Ed invece siamo noi ad averne maggiore bisogno, ma ora, non tra un anno”. Servirebbe, secondo quanto sta chiedendo il titolare dello stabilimento, di spostare a Levante i cantieri che sono partiti a poca distanza dal porto, dove l’esigenza di contenere le mareggiate è decisamente meno avvertita. 

Un’altra mareggiata, è stato messo anche nero su bianco in un post pubblicato dallo stabilimento, comporterebbe il “conseguente licenziamento del personale e difficoltà economiche per molte famiglie locali”. Sarebbe un paradosso visto che, come l’imprenditore balneare ha più volte ribadito, i fondi per mettere in sicurezza quelle spiagge, questa volta ci sono ed i lavori per contrastare l’arretramento costiero nella zona di Ponente ne sono la dimostrazione.

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